Praga
Borgo del Castello
Comprende non solo l’antico palazzo reale, residenza dell’attuale presidente della repubblica Ceca, ma anche una serie di edifici sviluppatisi attorno ad esso nei secoli come per esempio la Basilica ed il convento di San Giorgio, il Vicolo d’oro e la Cattedrale di San Vito una delle chiese più grandi e importanti della nazione oltre che magnifico esempio di architettura gotica.

Castello di Karlstejn
Con la sua magnifica posizione in cima a uno spuntone roccioso, questo millenario castello sorse nel IX secolo come semplice recinto circondato da mura ma oggi ha delle dimensioni assolutamente straordinarie, che lo qualificano come il più grande castello antico del mondo, nonché l'indiscutibile fulcro della capitale ceca.
Il Castello di Praga si fa un vanto delle proprie dimensioni colossali: 570 m di lunghezza, 128 m di larghezza media, e una superficie di 7,28 ettari. Il monumento più popolare di Praga è di grande interesse per il visitatore.
Il castello è stato sede del governo ceco sin da quando il principe Borivoj vi fondò il primo insediamento fortificato della città, nel IX secolo, ma il presidente Václav Havel ha scelto di vivere nella sua piccola (e meno turistica) casa in periferia.
Alcune delle principali attrattive del palazzo, come la Sala Spagnola e la Galleria Rudolf, sono aperte soltanto un sabato ogni anno (di solito ai primi di maggio), ma gli altri meravigliosi ambienti e capolavori artistici del castello, realizzati nel corso dell'ultimo millennio, sono sempre in mostra.

Basilica di San Giorgio
La Basilica de San Giorgio, venne fondata dal Principe Vratislav, ed è la chiesa romanesca di Praga miglior preservata ed anche la costruzione ecclesiastica più antica del complesso del Castello di Praga.
La facciata barocca che possiamo godere oggi, in realtà, risale alla fine del XVII secolo, tra 1671 e 1691. La Basilica di San Giorgio dispone adesso di una sala per concerti, uno scenario incantevole per serate di concerti classici; però la prima fondazione risale al X secolo ed è stata ricostruita nel XII secolo, tra gli anni 1969 e 1975 si ricostruirono le torri. Nella Cappella gotica di Santa Ludmila si trova la tomba della santa, vedova del Principe Borivoj, sovrano nel IX secolo, sono sepolti pure nella basilica il Principe Vratislav e Boleslav II. I quadri dell’altare e gli affreschi della cupola sono lavori del pittore V.V. Reiner, ne vale la pena osservarli con molta attenzione.

Vicolo d'oro
Secondo alcuni, dopo l'incendio di Malà Strana, alcuni artigiani orafi si trasferirono in questo vicolo per sfuggire alla mancanza di alloggi. Rodolfo II vi fece stabilire 24 arcieri con le numerose famiglie al seguito per difendere le mura del castello. Il sovraffollamento costrinse gli abitanti a sfruttare lo spazio al centimetro; le case basse vennero sopraelevate con piano anche inferiori ad un metro; le case vennero costruite anche sull'altro lato, riducendo la larghezza del Vicolo d'Oro a meno di un metro. Una tale concentrazione di esseri umani in così poco spazio non poteva non dare fastidio alle vicine monache del Monastero di San Giorgio. Per questo motivo la vita nel Vicolo venne progressivamente ridotta. Nel XVIII secolo Maria Teresa obbliga i pochi abitanti a ristrutturare i loro tuguri; vengono aggiunti intonaco e colore. Dal 1952 al 1955 la via è interamente rinnovata con un progetto che le conferisce i vivaci colori che oggi potete vedere. Da quel momento diventa un luogo affollato di turisti e le piccole case si trasformano in birrerie e negozi di souvenir. Oltre la storia c'è la leggenda. Nel 1800, in tempi di Romanticismo, inizia a diffondersi la leggenda che al tempo di Rodolfo II in quelle case non ci fossero semplicemente degli artigiani dell'oro ma gli alchimisti. L'imperatore li avrebbe portati lì durante il suo regno per fargli trovare l'elisir di lunga vita e la formula magica per trasformare i metalli poveri in oro. Il Vicolo d'Oro divenne, quindi, uno dei luoghi demoniaci di Praga, uno dei tanti che gli ha conferito quest' aurea leggendaria di città misteriosa e abitata da presenze sovrannaturali. In realtà non è tutta leggenda: l'imperatore Rodolfo II era appassionato di arti magiche nonchè un uomo complesso, da molti considerato un folle. Amava invitare al Castello gli esperti di alchimia ed è documentato che accolse alla corte boema due famosi "stregoni" inglese, come John Dee ed Edward Kelley.

Cattedrale di San Vito
La Cattedrale di San Vito, Venceslao ed Adalberto è un maestoso edificio gotico risalente al 1344, i lavori si conclusero però solamente nel 1929, quindi quasi 600 anni dopo! In precedenza nello stesso luogo sorgeva una basilica romanica. Il campanile della cattedrale sfiora i 100 metri d'altezza, all'interno troviamo, fra l'altro, la cappella di San Venceslao, la cripta in cui sono custodite le spoglie del re Carlo IV, i sepolcri dei sovrani boemi ed i gioielli dell'incoronazione.
