Barcellona
Ciutat Vella e Barri Gotic
Sebbene le mura romane e quelle trecentesche siano state abbattute, e' attorno alla Cattedrale e al Palau Reial Major che batte il cuore piu' antico di Barcellona. Nella Ciutat Vella l'impianto viario e' ancora quello della colonia romana, con le vie che si incrociano ad angolo retto. E nel Barri Gotic si respira tuttora l'aria del tempo in cui la citta' era signora dei commerci nel Mediterraneo occidentale.
Placa Nova
Quando Barcellona si chiamava Julia Faventia Augusta Pia Barcino, cioe' in eta' romana, il piu' importante ingresso all'abitato era in corrispondenza di questa piazza, che si apre la' dove la cerchia muraria del III sec. a. C. si interrompeva per permettere il passaggio del cardo maximus. Il portal del Bisbe, benche' risalente al XII sec., ingloba due torri della porta un tempo qui presente, mentre la casa de l'Ardiaca, che e' parte del blocco di edifici sulla destra, fu costruita alla meta' del XV sec. su parte del tracciato difensivo romano e dotata in un secondo tempo del portale rinascimentale.

Catedral
A S. Eulalia, patrona della citta' che qui fu martirizzata nel 304, e' dedicata la chiesa piu' importante di Barcellona, poco a est di Placa Nova. Venne iniziata nel 1298 , mentre era conte Jaume II il Giusto, sopra una basilica del IV sec. e su un luogo di culto romanico del 1058, e giunse a termine nel 1459, anche se solo tra la fine del XIX sec. e gli inizi del XX fu dotata della facciata neogotica. All'esterno spicca, presso il transetto sinistro, la porta Sant Iu, appartenente alla chiesa romanica, come dimostrano le decorazioni; interamente gotica e' l'abside poligonale (1379), dai caratteristici contrafforti, doccioni e pinnacoli.
Gotico e' l'aspetto dell'interno, impostato su tre navate con pilastri a fascio, coperto da volte a crociera ed illuminato da vetrate del XV sec. Prima dell'inizio della navata destra, la Cappella del Sant Crist de Lepant i del Santissim deriva il nome dal cosiddetto Cristo di Lepanto del XV sec. che, secondo la tradizione, venne issato sulla nave di don Giovanni d'Austria in occasione della Battaglia di Lepanto (1573) contro i Turhi. La posizione un po' curva del Cristo sarebbe dovuta alla necessita' di evitare un proiettile del nemico. La seconda cappella della navata destra e' abbellita da un retablo (SS. Cosma e Damiano; 1450) in parte di Bernart Martorell. La navata centrale si prolunga nel tardotrecentesco coro chiuso da un recinto i cui rilievi in marmo, realizzati da Bartolome' Ordonez nel 1517, raccontano Storie della vita di Sant'Eulalia; gli stalli all'interno vennero intagliati nel 1399 e nel 1456-62. Di uno scultore italiano, forse allievo di Nicola Pisano, e' il trecentesco Sarcofago di Sant'Eulalia nella cripta, che accoglie anche le tombe dei fondatori della chiesa romanica.
Annesso alla cattedrale e' il chiostro, aperto con un'insolita pianta ogivale nella seconda meta' del XIV sec. e ultimato nel successivo.

Placa del Rei
La Barcellona medievale, ricca per i traffici nel Mediterraneo, rivive in questa piazza quasi alle spalle del museo, centro del potere gia' in epoca romana e divenuta poi anche fulcro dei commerci e degli scambi. A renderla uno dei luoghi piu' suggestivi della citta' sono le linee dei palazzi che la racchiudono, nelle quali convivono elementi del romanico, del gotico e del rinascimento.
Casa de la Ciutat
Il palazzo, sede del Municipio (Ajuntament), chiude un lato di placa Sant Jaume con un prospetto neoclassico, realizzato nel XIX sec. con motivo a bugnato al pian terreno e con una balaustra di coronamento; sulla vicina Carrer de la Ciutat si allunga l'originaria facciata principale, in stile gotico e particolarmente interessante per la decorazione delle finestre al primo piano. Basta accedere all'atrio per rendersi conto che le trasformazioni ottocentesche hanno coinvolto anche l'interno dell'edificio: questo spazio e le scalinate che portano ai piani alti sono infatti decorate da sculture moderniste di Frederic Mares i Deulovol e Joan Miro', e al 1928 risalgono gli affreschi nel salo' de Cent, corrispondente alla parete piu' antica dell'edificio (fu infatti innalzata nel 1373).
Palau de la Generalitat
Istituita nel 1359 la Generalitat, massimo organo politico ed amministrativo della Catalogna e simbolo per antonomasia dell'identita' di questa nazione, agli inizi del XV sec. si inizio' a costruire l'edificio dove avrebbe avuto sede, riutilizzando due strutture preesistenti. Al 1597 risale pero' l'attuale prospetto su placa Sant Jaume, importante perche' e' l'unico esempio di architettura civile barcellonese tutta in stile rinascimentale (molti vi vedono richiami al romano palazzo Farnese); gotico-catalano e' il fronte lungo Carrer del Bisbe Irurita, corrispondente al nucleo originario del complesso, mentre agli inizi del XVII sec. furono realizzate le fronti verso nord. Gioiello del gotico catalano viene giustamente definito il patio attorno al quale si struttura l'edificio: fu aperto nel 1425 da Marc Safont, l'architetto che ebbe l'incarico di costruire il palazzo, con un doppio ordine di archi slanciati e ribassati, e lo impreziosisce una scala diretta alla galleria del primo piano e alla cappella de Sant Jordi (1432-34), dal prospetto gotico fiammeggiante. Gotico e rinascimento si fondono nel patio degli Aranci aperto nel 1532-47.
Carrer Montcada e Museu Picasso
Se si vuole avere un'idea di come si presentasse una tipica via della Barcellona medievale e' bene percorrere questa strada. Le case che vi si affacciano hanno di solito una facciata turrita, dietro la quale si nascondo l'abitazione e una struttura fortificata; i piani sono di frequente tre, ma il piu' importante e' il primo, come si deduce dalla decorazione delle finestre; fulcro interno dell'edificio e' il patio.

Lungo questa via c'e' il piu' grande museo al modo dedicato a Pablo Picasso. Le collezioni esposte sono frutto in parte di donazioni dello stesso Picasso, in parte del collezionismo del critico d'arte Jaume Sabartes ed in parte del regalo di Jaqueline Picasso. Nelle 41 sale del percorso di visita si passa in rassegna ogni periodo artistico del genio spagnolo, da quello blu alle ultime opere; impossibile non sostare davanti a capolavori come Barcelona o alla serie delle Menimas (1957), celebri reinterpretazioni della tela di Velazquez al madrileno museo del Prado.

Palau de la Musica Catalana
Ai margini della Ciutat Vella si trova uno dei manifesti architettonici del modernismo, quel palazzo de la Musica Catalana che Lluis Domenech i Montaner aveva costruito nel 1905-1908, come sede della piu' importante sala da musica di Barcellona. Oggi dell'edificio colpisce l'eccezionale palinsesto di decorazioni: un trionfo di archi, colonne, statue, rilievi e di quegli auzulejos colorati che sono tipici della tradizione spagnola e che la Renaizenca catalana aveva riscoperto. Enorme appare la sala da concerti interna, coperta da un vasto lucernario e decorata con sculture in parte di Pau Gargallo (1881-1934).



